Investimenti e analisi aziende: Interpublic Group of Companies

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Investimenti e analisi aziende: Interpublic Group of Companies

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L’Interpublic Group of Companies, Inc. (NYSE: IPG), fondata nel 1902 con sede a New York, New York, fornisce servizi pubblicitari e di marketing in tutto il mondo. Opera in due segmenti, Integrated Agency Networks (IAN) e IPG DXTRA. L’azienda offre pubblicità ai consumatori, marketing digitale, pianificazione delle comunicazioni e acquisto di media, pubbliche relazioni e discipline specializzate della comunicazione, nonché servizi di scienza dei dati.

Fornisce inoltre vari servizi diversificati, tra cui produzione di riunioni ed eventi, marketing di sport e intrattenimento, identità aziendale e di marca e consulenza di marketing strategico. La società era precedentemente nota come McCann-Erickson Incorporated e ha cambiato nome in The Interpublic Group of Companies, Inc. nel gennaio 1961.

Analisi generale

La compagnia

L’obbiettivo dichiarato dall’azienda è quello di è aiutare a garantire che i marchi dei clienti possano prosperare nell’economia digitale, combinando idee creative con i vantaggi della tecnologia, operando in modi sostenibili, promuovendo una equità e trasparenza all’interno della azienda e della società in generale.

Con circa 58.000 dipendenti e attività in tutti i principali mercati mondiali, le filiali di Interpublic Group sono specializzate in pubblicità dei consumatori, marketing digitale, pianificazione delle comunicazioni e acquisto di media, pubbliche relazioni, discipline specializzate della comunicazione e gestione dei dati. Il loro ruolo è fornire risorse e supporto per garantire che le agenzie possano soddisfare al meglio le esigenze dei clienti e per facilitare selettivamente il servizio collaborativo tra le agenzie stabilendo obiettivi finanziari e strategie aziendali a livello di azienda.

Fonte: Simplywall.st

Mercato e business: punti a favore

Il mercato pubblicitario è da sempre stato molto ampio, e fondamentale per ogni azienda, infatti la pubblicità è forse il miglior mezzo di comunicazione di massa, attraverso cui un produttore costruisce la propria immagine per inseguire scopi di marketing.
La pubblicità per una azienda ha diversi lati positivi: permette di creare valore e di far capire ai consumatori la qualità di un servizio offerto; è il modo migliore per distinguersi o battere la concorrenza; con l’avvento di internet e la condivisione dei dati, è possibile per una azienda andare a proporre un servizio o un prodotto in modo specifico a chi potrebbe essere maggiormente interessato, in modo da risparmiare tempo e denaro verso chi difficilmente usufruirà di tale servizio; la pubblicità fornisce una crescita economica, infatti esiste una correlazione diretta tra l’aumento del PIL di quel mercato e la quantità di pubblicità consumata, alcuni settori che fanno pubblicità più spesso hanno risultati di crescita migliori rispetto a quelli che non fanno pubblicità; solo negli Stati Uniti, la pubblicità fornisce oltre 18 milioni di posti di lavoro che contribuiscono all’economia in vari modi, infatti Il miglioramento dei ricavi grazie alla pubblicità contribuisce alla crescita dell’occupazione all’interno dell’azienda o del settore e ciò fornisce una maggiore redditività, che alla fine porta a una maggiore crescita dell’occupazione.

Mercato e business: punti a sfavore

Dopo aver analizzato i punti a favore del mercato pubblicitario, è giusto studiare anche l’altra faccia della medaglia e scoprire quali possono essere i problemi per chi dovesse decidere di buttarsi da cliente in questo settore.
Le pubblicità sono un grosso investimento per le aziende, sia in termini di tempo che di denaro, quindi ogni azienda deve trovare un modo per assicurarsi che ci sia tempo o denaro preventivato per la pubblicità in modo che non ci siano sorprese malsane che arrivano. Quando il denaro è limitato, questo limita naturalmente le opzioni pubblicitarie e ciò significa che anche le opzioni di crescita sono limitate.

In questo mondo i risultati non sono mai garantiti, è possibile che una azienda investa milioni di dollari in pubblicità, trovandosi poi con un tasso di conversione estremamente basso, non permettendo di rientrare della spesa e trovarsi enormi debiti alla chiusura dell’esercizio.

Inoltre le aziende quando lanciano una campagna pubblicitaria devono essere sicure che gli slogan siano leciti, etici, socialmente accettabili dall’opinione pubblica e soprattutto che non danneggino nessuno, altrimenti oltre agli eventuali problemi legali, ci possono essere ripercussioni dirette sulle vendite, causando gravi perdite societarie.

Considerazioni

Analizzando il dato sul rapporto prezzo/utili, ossia 11.3X, vediamo come il valore sia molto interessante considerando la media (16.8X) che formano le altre aziende facenti parte dello stesso settore. Possiamo poi notare come il valore che batte il titolo, a oggi sia sottovalutato del 52% rispetto al fair value. Le ultime analisi riportano una crescita prevista ad un anno del 18%.

Fonte: Simplywall.st
Fonte: Simplywall.st

Per quanto riguarda le previsioni di crescita, il ROE futuro studiato da qui a tre anni, risulta molto interessante con un valore del 23.6% rispetto ad una media sulle industrie competitrici del 14.2%.  Le previsioni sulla crescita dei guadagni rimangono molto statiche senza troppi spunti a rialzo, sicuramente un po’ basse rispetto al mercato di riferimento in cui si trova l’azienda.

Fonte: Simplywall.st
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I dati sulle prestazioni del passato sono molto buoni, solamente nell’ultimo anno gli earnings sono cresciuti del 32%, mentre negli ultimi cinque anni, hanno avuto una crescita complessiva del 9%.

Fonte: Simplywall.st

L’azienda in analisi presenta debiti, il debit to equity ratio è cresciuto negli ultimi cinque anni dall’80% all’attuale 84%. Le entrate aziendali riescono a coprire i debiti senza difficoltà, ma per 3 anni consecutivi (quelli del covid-19) l’azienda si è trovata ad avere più debiti, che non riusciva a coprire con il proprio capitale.

Fonte: Simplywall.st

Dividendi

Punto estremamente importante da considerare è la distribuzione dei dividendi, infatti l’azienda distribuisce dividendi per un valore del 4.1% ad azione, un valore molto interessante che colloca Interpublic Group tra il 25% delle migliori aziende del mercato per valore di dividendi distribuiti. Inoltre i dividendi distribuiti sono stati sempre stabili e hanno seguito in modo omogeneo la crescita dell’azienda, e ci si aspetta un ulteriore aumento dei dividendi fino al 4.5% prima del 2024.

Fonte: Simplywall.st

Spunti operativi

Dopo una attenta analisi, possiamo concludere dicendo che il titolo sia sottovalutato, e che abbia spazio di crescita, è un titolo che come molti altri, da due anni a questa parte ha dimostrato di muoversi parecchio e di avere movimenti di prezzo significativi.

Guardando il grafico con timeframe settimanale, possiamo vedere come ci sia un supporto passato sui 25$, che potrebbe agire ora da resistenza, informazione utile siccome ad oggi ci troviamo in un canale ribassista, iniziato da ormai un anno ad un livello di 35$, l’RSI non risulta ancora pronto per indicare una eventuale risalita nel breve periodo. Potremmo aspettarci ancora una discesa verso i 25$, e poi andare a studiare i vari indicatori per capire se può esserci un’inversione della rotta.

Possibile Strategia: Titolo con una visione rialzista, ma che non metterei in portafoglio attualmente, se non con una strategia in opzioni, per aggiudicarmi ad un prezzo più basso le azioni, con un ulteriore premio. Una volta in portafoglio va considerata opportuna una copertura.

Ti è piaciuta l’analisi? Dacci il tuo feedback, per noi è molto importante.

Sebastiano Tricotti – Insider Academy

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