Investimenti e analisi aziende: UFP Industries

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Investimenti e analisi aziende: UFP Industries

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UFP Industries, Inc., è stata fondata nel Michigan nel 1955 come fornitore di legname per l’industria dell’edilizia abitativa. Oggi UFP Industries è una holding multimiliardaria con filiali in tutto il mondo che servono tre mercati: vendita al dettaglio, industriale ed edile.
Con 211 strutture in tutto il mondo, UFP Industries rifornisce i suoi clienti dei materiali di cui hanno necessità e garantisce che gli affiliati siano in grado di offrire il miglior servizio possibile.

L’azienda è stata redditizia in ogni anno di attività, mantenendo un solido bilancio e un modello di business equilibrato. Ciò ha permesso di superare i diversi cicli economici e di consolidare solide relazioni con i clienti che necessitano prestazioni costanti.

Analisi Generale

La compagnia

UFP Industries, Inc. (Nasdaq: UFPI), attraverso le sue filiali, progetta, produce e commercializza legno e prodotti alternativi al legno in Nord America, Europa, Asia e Australia. Opera attraverso i segmenti Retail, Industrial e Construction. Il segmento Retail offre legname conservato e non; prodotti per la vita all’aperto, tra cui legno composito e relativi accessori, prato decorativo, giardino, artigianato e prodotti per hobby.

Il segmento industriale fornisce pallet, casse speciali, scatole di legno e altri contenitori e prodotti utilizzati per applicazioni di imballaggio, spedizione e movimentazione dei materiali, nonché varie altre applicazioni di imballaggio protettivo. Il segmento delle costruzioni offre capriate dei tetti, legname tagliato e sagomato, compensato, pannelli a trefoli orientati e legname dimensionale; e componenti in legno ingegnerizzato, oltre a distribuire prodotti per rivestimenti, elettrici e idraulici, a clienti di alloggi e veicoli ricreazionali costruiti in fabbrica. Questo segmento si occupa anche della produzione di componenti; progettazione, produzione e fornitura di forme in legno e prodotti correlati per fissare o formare calcestruzzo per strutture, come parcheggi, stadi e ponti; inoltre, fornisce servizi agricoli per i costruttori.

Mercato e business: punti a favore

Il mercato globale dei prodotti in legno dovrebbe raggiungere 866 miliardi di dollari nel 2025, con un tasso di crescita annuo del 7%, valori estremamente allettanti e importanti rispetto ai 666 miliardi di dollari nel 2021.

La crescita è dovuta principalmente alle aziende che hanno riorganizzato le proprie operazioni e si stanno riprendendo dall’impatto del COVID-19, che in precedenza aveva portato a misure di contenimento restrittive riguardanti il ​​distanziamento sociale.

La crescente domanda di trasparenza della catena di approvvigionamento e severi regolamenti governativi sull’industria del legno hanno determinato l’implementazione di tecnologie di tracciabilità. Molte aziende del legno, infatti, si sono concentrate sul potenziamento dei propri sistemi di tracciabilità per mantenere la trasparenza nella loro catena di approvvigionamento del legname.

Mercato e business: punti a sfavore

Il mercato dei produttori e distributori di legname presenta diversi punti che potrebbero essere problematici per quanto riguarda la crescita delle aziende nel settore, analizziamone un paio.

Mercato influenzato dalla disponibilità di approvvigionamento: il settore in questione è fortemente sensibile alla quantità di materie prime disponibile. Nonostante in alcuni periodi l’economia sia in un trend crescente, se la materia prima è difficile da reperire o diventa più costosa a causa di problemi commerciali o dell’aumento dei prezzi del carburante, il settore in cui opera l’azienda che stiamo analizzando ne risente pesantemente.

Rendimento scarso in tempi di recessione: come abbiamo già analizzato, anche se questo settore si comporta bene in tempi di crescita economica e ed è scarso in periodi di recessione, può sembrare un vantaggio, ma non lo è sempre. Quando si verifica una crisi, come la pandemia e la recessione del 2020, tale settore potrebbe ridursi inaspettatamente e causare la perdita del denaro degli investitori.

Considerazioni

Il valore fair value è di 164$, considerando che l’attuale prezzo ad azione è di 84$, siamo davanti a un titolo il cui prezzo è sottostimato del 48%, gli analisti stimano un price target a 100$ raggiungibili nei prossimi due anni. Il price to earnings ratio corrisponde ad un 8.2x, un ottimo valore considerano la media del settore intorno al 17.2x.

Le previsioni future sui guadagni dell’azienda rimangono un po’ basse, ci si aspetta una diminuzione dei guadagni del 3.5% nel prossimo anno, con una futura ripresa negli anni a venire.

Per quanto riguarda le prestazioni del passato, abbiamo dati brillanti, nell’ultimo lustro c’è stata una crescita del 37.9% annua, con utili di alta qualità i cui profitti rispecchiano la reale crescita aziendale. L’azienda ha un margine di profitto aumentato rispetto all’ultimo anno e il ROE è del 29%, rispetto al 19% del settore.

I dati sulla salute finanziaria sono altrettanto ottimi, parliamo di una azienda che è in grado di sostenere le spese con il proprio capitale, sia nel breve che nel lungo periodo, quasi triplicandone la copertura.
La società presenta un rapporto debit/equity del 14%, valore diminuito considerevolmente negli ultimi cinque anni quando corrispondeva al 25%, il dato attuale è considerato soddisfacente essendo sotto il 40%.

L’azienda distribuisce dividendi per l’1.2% ad azione, nonostante la stabilità dei dividendi sia estremamente alta e coerente alla crescita aziendale, è un valore basso se comparato alle altre società nello stesso settore, con dati che variano dal 1.5% al 4.2% ad azione.

Spunti operativi

Analizzando i dati dell’azienda UFP, in base alle previsioni di crescita futura, possiamo dedurre che sia un titolo attualmente sottovalutato, con ampio spazio di crescita, ma i dati sulla crescita futura e le previsioni degli analisti, ci danno indizi interessanti su come questo sviluppo di prezzo possa avvenire nel lungo termine piuttosto che nel breve periodo.

Guardando il grafico con timeframe giornaliero, possiamo notare come fossimo all’interno di canale ribassista, facente parte di una figura a bandiera con tendenza però rialzista. Il canale è stato rotto con forza il 18 luglio, e il prezzo potrebbe testare la resistenza posizionata a 90$ circa; da tenere in considerazione anche l’estensione dell’RSI.

Possibile Strategia: se si desiderasse avere un titolo solido per puntare ai target di prezzo ipotizzati dagli analisti sul lungo termine, si potrebbero acquistare delle azioni per tenerle in portafoglio con una adeguata copertura in opzioni. I dividendi seppur esigui, possono aiutare a estinguere il costo della copertura.

Altra Strategia: se non si volessero le azioni in portafoglio, si può operare questo titolo attraverso le opzioni, per puntare a dei premi ricorrenti o costruendo una strategia a credito con profitti e perdite controllate.

Ti è piaciuta l’analisi? Dacci il tuo feedback, per noi è molto importante.

Sebastiano Tricotti – Insider Academy

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